Noi lo suoniamo ancora! La moda dei medley esplode nella seconda metà degli anni ’70: tra i tanti, Rockollection di Lauren (Lucien) Voulzy

Lauren (Lucien) Voulzy

Dalla seconda metà degli anni ’70 fino ai primi anni ’80 si aprì un filone musicale prolifico: quello dei medley o – più tecnicamente – dei crossover. Tra gli esempi più famosi del periodo ci sono: The Best Disco in Town delle Ritchie Family del 1976 e Rockollection del 1977 di Lauren Voulzy.  Nella maggior parte dei casi, i medley sono presentati attraverso testi che introducono congiunzioni nostalgiche dell’interprete che ricorda in prima persona il periodo temporale trascorso (di norma la sua adolescenza) attraverso i successi musicale che l’hanno caratterizzato. Nel caso di Rockollection, il rievocatore è Lauren (Lucien) Voulzy (Parigi, 18 dicembre 1948), un cantautore francese che a partire dal suo quarto album Avril, ha raggiunto sempre le posizioni più alte delle classifiche francesi e belghe-valloni. Tuttavia Rockollection (che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Re-Collection) è l’unico che ha fatto conoscere Voulzy in Italia e come analoghi esperimenti del periodo (la serie Stars on 45 del gruppo omonimo, Non stop Twist di Kim & The Cadillacs, ecc. ) si sostanzia in una raccolta estremamente lunga (12 minuti; ma esistono una versione del 1994 di quasi 20 minuti, una del 2004 di 22 ed una del 2008 di 16 minuti) di brani famosi degli anni ’60, reinterpretati dall’autore. Il medley di Voulzy è composto da: The Loco-Motion” di Little Eva; “A Hard Day’s Night” dei Beatles; “I Get Around” dei Beach Boys; “Gloria” degli Them; “(I Can’t Get No) Satisfaction” dei Rolling Stones; “Mr. Tambourine Man” di Bob Dylan; “Massachusetts” dei Bee Gees; “Mellow Yellow” di Donovan; “California Dreamin'”, dei Mamas & Papas.