Noi lo suoniamo ancora! Honesty di Billy Joel. Brano del 1978 titolato alla difficoltà di trovare sincerità, verità ed onestà

Hayes
Noi lo suoniamo ancora! Shaft, di Isaac Hayes, title track de Shaft il detective (Shaft), film del 1971 diretto da Gordon Parks, con Richard Roundtree
26 Settembre 2019
10cc
Noi lo suoniamo ancora! 1978: Dreadlock Holiday, pezzo con sonorità reggae dei 10 cc
30 Settembre 2019
joel

«Honesty is such a lonely word Everyone is so untrue», è il famoso ritornello di Honesty, uno dei maggiori successi di Billy Joel cantante pianista newyorkese nato nel 1949.

L’influenza dei Beatles e di Elton John

Influenzato dai Four Seasons, dai Drifters, dai Beatles e soprattutto da Elton John, Joel esordì nel mondo musicale nel 1971, ma senza particolare successo. Solo due anni dopo, attraverso un album che conteneva Captain Jack, The Ballad of Billy the Kid e Piano Man, l’artista iniziò a farsi notare nel panorama musicale.

La svolta del 1976

La svolta ebbe luogo tuttavia nel 1976 con l’album Turnstiles, che vedeva brani come Say Goodbye to Hollywood e New York State of Mind,  realizzati con musicisti che avrebbero accompagnato Joel per 15 anni: Liberty De Vitto, Doug Stegmeyer e Richie Cannata. La consacrazione definitivo arrivò l’anno successivo , con l’album The Stranger, prodotto in collaborazione con Phil Ramone (conosciuto a Toronto) approfittando della pausa dalle scene che si era preso Elton John, il pianista britannico a cui Joel, come detto, si ispirava. Con oltre dieci milioni di copie vendute, due Grammy Awards per la migliore canzone e il miglior disco dell’anno (con Just the Way You Are), l’LP conteneva quelli che sarebbero diventati tre classici di Billy Joel: Big Shot, My Life e, appunto, Honesty.