Noi lo suoniamo ancora! Easy Lady, brano del 1986 di Ivana Spagna, da figlia dei fiori a icona degli anni ’80

Sandra
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Unlimited orchestra
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Spagna

Avreste mai detto che una delle icone più caratteristiche della dance italiana degli anni’80 aveva esordito nel periodo di Woodstock e dell’Isola di Wight con uno stile quanto più lontano possibile da quello che l’avrebbe caratterizzata, quantomeno nei primi dieci anni del suo nuovo, edonistico, layout musicale?

Quando tu sorridi

Nata a Valeggio sul Mincio (Mantova) nel 1954, Ivana Spagna esordì infatti nel 1969, partecipando in un freddo gennaio alla quarta edizione del concorso Girogarda con la canzone Quando tu sorridi, scritta per lei da Athos Lorenzetti.

Mamy Blue

Nel 1971 fu messa sotto contratto dall’etichetta Dischi Ricordi per incidere un 45 giri con la prima versione italiana di Mamy Blue di Herbert Pagani e Hubert Giraud, con b-side È finita la primavera. Il 45 giri, però, non ebbe successo, forse a causa del maggior riscontro della versione cantata da Dalida. Così nel 1972, dopo il rilascio di un 45 giri con una canzone scritta da Bruno Lauzi, Ari ari, con b-side Dio mai, la casa discografica non le rinnovò il contratto.

Opera Madre

Durante gli anni Settanta Spagna cantò con il suo gruppo, gli Opera Madre, di cui facevano parte il fratello, Giorgio Theo Spagna, e il suo compagno di allora, Alfredo Larry Pignagnoli, nelle varie discoteche e balere d’Italia.

Dalle Fun Fun a Spagna

I primi anni Ottanta videro Ivana Spagna dapprima prestare la sola voce a gruppi di successo come le Fun Fun (quelle di Happy Station), poi cantare anche con la propria immagine, utilizzando però gli pseudonimi di Mirage, Barbara York, Carol Kane e Yvonne Kay.
Finalmente, con Easy Lady del 1986, conosceremo Spagna nella sua versione luccicante, preludio di una successiva nuova trasformazione che l’avrebbe portata a rivelarsi per come è oggi: una grande artista che ha attraversato ben sei decadi musicali adattandosi ad ognuna di esse senza mai perdere la sua identità.