Noi lo suoniamo ancora! Bomba o non bomba: capolavoro del 1978 di Antonello Venditti, metafora della strada del successo percorsa con Francesco De Gregori

venditti

Tratto dall’album Sotto il segno dei pesci, classico delle “canzoni impegnate” ed apparente antitesi della musica commerciale, Bomba o non bomba è un riferimento all’esperienza di Theorius Campus, l’album-manifesto (dallo scarso successo) di Antonello Venditti e Francesco De Gregori (è riferita a lui la famosa strofa: «Partirono in due, ed erano abbastanza… un pianoforte, una chitarra e molta fantasia…»). Il brano infatti è una metafora, mutuata dalla Storia d’Italia, del cammino e degli incontri fatti dai due cantautori per raggiungere il successo, rappresentato da un concerto a Roma. Il retro del 45 giri era costituito dal brano Giulia, ballata musicalmente basata sul pianoforte, il cui testo parla di un legame tra due donne amichevole o addirittura affettivo, secondo certe interpretazioni, narrato in prima persona dall’autore, il quale a sua volta implora questa Giulia – femminista oltranzista o lesbica – a non sottrarre l’altra alla quale Venditti è legato.