Noi lo suoniamo ancora! 1986: In the army now, degli Status Quo, rielaborazione di un pezzo di 4 anni prima dei fratelli Bolland, di cui esiste una versione italiana di Malgioglio e Wess

Kane
Noi lo suoniamo ancora! 1981: la modella Madleen Kane, dopo il successo di tre anni prima con Rough Diamond, bissa con You can
22 Ottobre 2019
Sandra
Noi lo suoniamo ancora! 1985: Maria Magdalena di “Sandra” Lauer, in Cretu (quello di Samurai, ma soprattutto degli Enigma)
28 Ottobre 2019
Status Quo

Pochi sanno che esiste una versione più antica del famoso brano degli Status Quo – accompagnato da un esplicito video musicale che mostra la durezza della vita dei soldati e che costituisce una amara riflessione sulla inutilità della guerra – realizzato quattro anni (1982) dai fratelli olandesi Ron & Ferdi Bolland, che lo pubblicarono con il titolo completo di You Are in the Army Now.

Si può fare di meglio

Ma secondo Francis Rossi, cantante e leader degli Status Quo, il brano dei Bolland era molto migliorabile (oltre che perfetto per la sua voce) e quindi, dopo un attento lavoro di rimodulazione, lo adattano alla doppia chitarra di Rossi & Parfitt e lo elaborano attraverso un sapiente utilizzo di tastiere e sintetizzatori.
In breve il 45 giri si piazza al secondo posto nelle classifiche britanniche e si insedia in cima alle classifiche in molti paesi, divenendo uno dei maggiori hit internazionali della band.

Stand up and fight!

Tra le curiosità del pezzo, l’urlo del sergente “Stand up and fight!” (Alzatevi e combattete!) è di Noddy Holder, leader della band britannica Slade, per l’occasione appositamente convocato in studio dagli Status Quo e la versione in lingua italiana con testo scritto da Cristiano Malgioglio, incisa dal cantante italo-americano Wess, pubblicata nel 1982 col diverso titolo L’anima (e testo che nulla ha a che vedere con il tema originario).

Hard-boogie-rock men

La band degli Status Quo, fondata addirittura nel 1962 dal bassista Alan Lancaster e dal chitarrista Francis Rossi (entrambi nati nel 1949), deve molto della fama alla produzione di un hard-boogie rock molto semplice e facilmente identificativo, fondato su una salda tecnica ad intreccio tra chitarre elettriche, struttura di base essenziale in tre accordi e coinvolgenti esibizioni dal vivo.