Noi lo suoniamo ancora! 1978: sulla scia della space disco Dee D. Jackson trascina tutti col suo Automatic lover

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Gli Space con il superbo e strumentale Magic Fly (1977),  i Rockets con l’accattivante Future Woman (1976) e prima ancora prima i Kraftwerk con la psichedelica Radio Activity (1975) hanno tracciato la strada della space-disco, la discomusic con sonorità robotiche, spaziali, futuristiche, nella quale la ventiquattrenne inglese Dee D. Jackson (pseudonimo di Deirdre Elaine Cozier, Oxford 1954) si getta a capofitto, prima con Automatic lover (1978) e poi, nello stesso anno, con Meteor Man.
Il prima brano ha grande successo anche fuori dall’Europa, in particolare in Brasile, dove entra a far parte della  colonna sonora della fortunatissima telenovela Dancin’ Days. Stessa sorte, anzi con un successo ancora maggiore, tocca a Meteor Man, che si posiziona ai primissimi posti in Brasile ed Argentina, oltre che in Europa e Giappone.
Meno bene va il 1979 con Fireball, singolo dalle sonorità più dure che non sfonda al pari dei precedenti.
Abbandonato sul finire degli anni ’70 il look spaziale, Dee Dee Jackson ottiene un discreto successo con SOS (love to the rescue) che non riesce ad entrare nella classifica inglese, ma va molto bene in Francia, Germania, Brasile, Italia, Argentina e Giappone.
Nel 1982 si trasferisce in Italia (paese dove Dee D, Jackson ha riscosso un grandissimo successo), precisamente a Baia e Latina in provincia di Caserta, dove si sposa e ha un bambino. Qui scrive e compone altri brani tornando saltuariamente ad Oxford per curare gli arrangiamenti ed il mixaggio ed a Monaco di Baviera per la registrazione. Definitivamente insediatasi in Italia, questa volta in provincia di Torino, Dee Dee Jackson gestisce oggi insieme a Mike Generale una casa di produzione chiamata D.D.E. (acronimo di Divine Dance Experience) che produce artisti Hip Hop, Garage and Trance.