Noi lo suoniamo ancora. 1968: Born to be wild, degli Steppenwolf. Simbolo della cultura hippy e degli easy riders

fake
Noi lo suoniamo ancora! 1983: Donna Rouge dei Fake. Quella di “Ho tanta voglia di fare l’amore con te…”
6 Ottobre 2019
John Lennon
Noi lo suoniamo ancora. 1971: Imagine di John Lennon, capolavoro inciso in uno studio casalingo
12 Ottobre 2019
Steppenwolf

Born to be Wild (gruppo nato a Toronto nel 1967), singolo pubblicato nel 1968 come terzo estratto dal primo album in studio, è sicuramente la più famosa espressione degli Steppenwolf, gruppo nato a Toronto l’anno prima.

Inno dei riders e primo brano heavy metal

Nella cultura popolare il pezzo è spesso associato all’immagine dei biker, soprattutto a seguito del suo utilizzo nella colonna sonora del film Easy Rider (1969).
Il brano degli Steppenwolf è descritto anche come il primo brano heavy metal della storia; tesi in realtà contestata dagli amanti del genere musicale.

Equivoco motociclistico

Secondo questi, l’equivoco nascerebbe da una strofa della canzone in cui si fa riferimento ad un “tuono di metallo pesante(“heavy metal thunder”).  Il riferimento è al rombo provocato dallo scoppiettio della marmitta delle motociclette e proprio da tale frase l’editore parigino Leonard Mogel a metà degli anni settanta attinse per il nome della propria rivista cultural-musicale  (a sua volta ispirata al periodico francese Métal Hurlant, che aveva debuttato nel dicembre del 1974). In ogni caso va riconosciuto che il brano Steppenwolf è la prima registrazione in cui si utilizza l’espressione “heavy metal” in un contesto musicale.