Noi che aspettavamo le réclame di Carosello oggi non sopportiamo i 5 secondi dei preroll di Youtube. Gli spot anni 60 e 70 entrati nella memoria collettiva

Carosello

Sapete quanto durava uno spot di Carosello? Due minuti e 15 secondi!
Uno spot tv attuale di norma non supera i 30″, ma la tendenza è di ridurli a 20 o addirittura a 15, perché considerati eccessivi dagli utenti.
Sul web è ancora peggio: YouTube ha ridotto lo skip del preroll pubblicitario dei video da 10 secondi a 5.
E quei 5 secondi sembrano ancora lunghi….

Must per i ragazzi

Eppure per noi ragazzi degli anni 60 e 70, Carosello (andato in onda sulla RAI dal 1957 al 1977) non era un contenitore di spot (un carosello, per l’appunto), ma un vero e proprio varietà. Grazie soprattutto a quei cartoni animati seriali e quegli sketch che lo riempivano (oggi li chiameremmo, tecnicamente, “corti”)

L’Omino coi baffi (Bialetti), La Linea (Lagostina), Calimero (Miralanza), Caballero e Carmencita (Lavazza) nella memoria collettiva

Sono entrati nell’immaginario collettivo personaggi come “Angelino” (detersivo Supertrim della Agip),”l’Omino coi baffi” (caffettiera Bialetti), “Vigile e il foresto” (brodo Lombardi), “Ulisse e l’ombra” (caffè Hag), ma soprattutto “Calimero” (Miralanza) ,”La Linea” (pentole Lagostina) il  “Caballero e Carmencita” (Caffè Lavazza), “Papalla” (Philco),  “Topo Gigio” (Pavesini).

I Corti con Cesare Polacco (brillantina Linetti), Franco Cerri (L’Uomo in ammollo – Biopresto), Mimmo Craig (La pancia non c’è più  – Olio Sasso), Nicola Arigliano (digestivo Antonetto), Paolo Ferrari (Dash), Gino Bramieri (Moplen)

Nutrito il cast di attori famosi prestati alla pubblicità: Cesare Polacco (per la brillantina Linetti), attore teatrale, nel ruolo di un detective americano quasi infallibile: per sua stessa ammissione, il suo unico errore è aver usato una brillantina inadatta che gli ha causato la calvizie.
Franco Cerri (per il detersivo Biopresto), noto chitarrista jazz, conosciuto come l’Uomo in ammollo, il quale sperimenta un detersivo sulla propria camicia sempre indosso, affermando che “non esiste sporco impossibile!”.
Mimmo Craig, attore teatrale e televisivo, interprete di una pubblicità dell’olio Sasso. Ciascuno sketch narra di un suo sogno romantico ricorrente. L’idillio viene stroncato dalla consapevolezza della sua grassezza e l’uomo si sveglia terrorizzato per poi realizzare un riuscito dimagrimento, merito del condimento. L’uomo si veste cantando trionfante alla sua domestica (Edith Peters, una delle Peters Sisters) il motivetto E la pancia non c’è più…!, divenuto brevemente un tormentone.

Nicola Arigliano, cantante jazz, come Franco Cerri ricordato più per la pubblicità del digestivo Antonetto che per la sua produzione artistica.
Paolo Ferrari, attore e doppiatore. Per molti anni si dedica alla pubblicità recitando il ruolo di un intervistatore con delle massaie circa la preferenza del detersivo Dash.
Gino Bramieri: il comico pubblicizzò il moplen, concludendo i suoi sketch con la battuta: e mo’, e mo’ e mo’… moplen!

La sigla

Certo la sigla non era incoraggiante: quattro panorami di città italiane (Venezia, Siena, Napoli e Roma), con ai lati i musicisti (nell’ordine un chitarrista, un trombettista, un mandolinista e un flautista), disegnata a tempera da Manfredo Manfredi con colonna sonora una versione strumentale di una tarantella napoletana risalente a circa il 1825.

A letto dopo Carosello

Carosello costitutiva lo spartiacque convenzionale tra il giorno e la notte: famoso il “a letto dopo Carosello”, assumendo che i contenuti televisivi successivi sarebbero stati “da adulti”. Eccezione era costituita dal sabato sera, quando ai ragazzi era concessa un’estensione per seguire il lungo varietà seriale, sul modello di Canzonissima.