Giochi degli anni ’70. L’allegro chirurgo: come tormentare con sadismo il povero pancione

L'allegro chirurgo
L’allegro chirurgo era tra i regali più inquietanti dei bambini degli anni ’70.
Si trattava di un gioco elettronico evoluto (per i tempi; intollerabilmente primordiale agli occhi dei millennials) che, incentivando aspiranti medici o sadici in pectore, premiava l’efficace rimozione delle ossa senza urtare i bordi del povero paziente (un poveretto con uno stomaco prominente, grandi orecchie ed un taflio di capelli in linea coi tempi).

Farfalle nello stomaco

Nel dettaglio, L’allegro chirurgo era costituito da una plancia metallica con la raffigurazione fumettistica, litografata, di un ammalato sdraiato sul cui corpo c’erano un insieme di fori attraverso cui si potevano estrarre ossa e altri oggetti in plastica, che rappresentavano una serie di “malattie” (ad esempio le “farfalle nello stomaco”, che invece curiosamente hanno tutta un’altra accezione).

Prendere con le pinze

L’operazione veniva eseguita con un apposito paio di pinzette metalliche. Un deleterio contatto fra le pinzette e il bordo dei fori attivava un segnale sonoro e faceva illuminare una lampadina posta nel naso del paziente, segnalando il fallimento dell’operazione (e presumibilmente il decesso del paziente).

Lo Spinello poco allegro

L’allegro chriurgo era la versione italian di Operation, commercializzato da Milton Bradley a partire dal 1965, anno in cui il gioco fu ideato da John Spinello, che ne vendette i diritti per soli 500 dollari.