Anni 70. Noi che sbavavamo fuori dai negozi di Hi-Fi per lo “stereo” da casa e coglievamo la differenza tra il suono di una cassetta al ferro ed una al cromo

Hi-Fi

Il culto della qualità sonora appartiene al passato? Pare proprio di sì.
L’orecchio dei ragazzi di oggi sembra non percepire la differenza tra un brano musicale estremamente compresso o comunque di bassa qualità ed un suono HQ.
Eppure negli anni 70 e 80 il culto del suono era così marcato da aver generato una stampa specialistica, come le riviste Hi-Fi, Suono, Steroplay, ecc.

Alta fedeltà e tradimenti

Oggi a parlare di Alta Fedeltà si potrebbe essere equivocati, nella direzione della monogamia (peraltro pure in disuso). Negli anni ’70 e ’80, invece, Hi-Fi poteva significare solo una cosa: lo “stereo”, l’impianto casalingo (poi evolutosi sull’auto, con quello che oggi chiamiamo car-play).
C’erano le marche mitiche: Sony, Marantz, Technics, Toshiba, Akai, Revox, Mitsubishi, Sanyo che avevano il sopravvento su marchi europei comunque quotati, come Philips, Grundig, Telefunken.

Tandberg, hi-fi

Il piatto, la piastra, l’ampli e le casse

La minima componentistica era: giradischi (“piatto”), registrazione a cassette (“piastra”), amplificatore (“ampli”), casse acustiche (“casse”). Per i più abbienti c’erano il sintonizzatore FM, l’equalizzatore, lo splittaggio tra preamplificatore e finale ed il registratore a bobine.
Orecchie evolute coglievano vividamente la differenza tra una registrazione al ferro, al cromo o al metallo e c’erano schiere di cultori di testine e puntine dei giradischi.

Vade retro “compatto”

Si lavavano i dischi col sapone e si guardava con ribrezzo ai “compatti”, combinazioni inscindibili di giradischi, radio, registratore, amplificatore e casse che, a fronte di semplificazione d’uso e riduzione dei costi, riunivano componenti che per gli audiofili avrebbero dovuto rimanere distinti, scegliendo il meglio per ciascuna casistica (registratore Tandberg, amplificatore Marantz, giradischi Technics, ecc.).

p.s. per questo motivo abbiamo voluto creare 70-80 Hits HQ: la prima radio italiana ad alta fedeltà!

Hi-fi