1981. Marco Ferradini rimane schiavo senza catene di Teorema

Ferradini

“Prendi una donna trattala male; Lascia che ti aspetti per ore; Non farti vivo e quando la chiami; Fallo come fosse un favore; Fa sentire che è poco importante; Dosa bene amore e crudeltà; Cerca di essere un tenero amante; Ma fuori del letto nessuna pietà; E allora si vedrai che t’amerà; Chi è meno amato più amore ti dà”.

Schiavo senza catene

Il Teorema di Marco Ferradini (Como, 28 luglio 1949) il suo maggiore successo, è scolpito nella memoria di una generazione. Così forte e generalmente condiviso (l’intero) testo, da aver offuscato la carriera dell’artista. Già, perché del grande autore e musicista si ricorda prevalentemente quel brano del 1981.

Dai  4+4 a Ufo Robot

Una gavetta lunga e poliedrica – quella di Ferradini -, seppur essenzialmente come corista: dal famoso coro de I 4+4 di Nora Orlandi, alle sigle di Ufo Robot e Capitan Harlock, insieme a Silvio (Silver) Pozzoli (“I cavalieri di Silverland”, “Disco Tex”) spesso sotto la regia di Vince Tempera coltivando rapporti con personaggi del calibro di Herbert Pagani (Tripoli, 25 aprile 1944 – Palm Beach, 16 agosto 1988), al quale rimarrà sempre profondamente legato, ma anche di Ron, Lucio Dalla, Bruno Lauzi, Marcella Bella, Riccardo Cocciante, Pupo, Mina, Eros Ramazzotti, Ivan Graziani, Luca Barbarossa, Franco Simone e Toto Cutugno.

Una catastrofe bionda

L’impatto di Teorema fu però così stravolgente da aver posto in secondo piano non solo Schiavo senza catene, ottimo pezzo contenuto nell’omonimo Qdisc, ma anche, a distanza di due anni, Una catastrofe bionda (Festival di Sanremo ’83), scritta con la collaborazione di Mogol, Renzo Zenobi e l’amico Pagani.

Misteri della vita

Un buon successo arrivò anche con Misteri della vita del 1985, concept album costruito attorno al tema della musica ed al mistero della nascita della figlia Marta.

La scelta intimista dopo la morte di Herbert Pagani

Da lì in poi – ed in particolare dopo la scomparsa nel 1988 dell’amico Pagani – l’approccio con la discografia di Ferradini cambierà profondamente, diventando più intimista, ricercato, elitario.

Il ritorno con Aldo, Giovanni e Giacomo

Nel 2000 Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro film Chiedimi se sono felice, scelgono Teorema come parte della colonna sonora, riportando attenzione e interesse nei confronti del cantante, che da anni insegna musica presso l’Istituto Superiore Statale Martin Luther King di Muggiò in provincia di Monza, continuando le esibizioni live con la sua band in formazione acustica o elettrica.